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Categoria: Salute

Pubblicato il: 12 Feb, 2024

FARE SPORT QUANDO FA FREDDO

Praticare sport in inverno aiuta a ridurre i disturbi dell’umore (dovuti alla diminuzione delle ore di luce) e a contrastare i malanni di stagione come influenza e raffreddore.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica che gli adulti per essere in buona salute, devono raggiungere un minimo di 150 minuti settimanali di attività fisica a livello moderato; è sufficiente fare una passeggiata mattutina, una corsetta leggera o un giro in bici.

Freddo, pioggia e giornate brevi sono però i principali motivi che possono far desistere dal praticare sport in inverno, preferendo una comoda poltrona alle scarpe da tennis.

Una soluzione spesso efficace è quella di pianificare le proprie attività e porsi degli obiettivi riducendo drasticamente le probabilità di auto-sabotaggio.

Il freddo e i muscoli

Con il calare delle temperature, i muscoli tendono a muoversi meno e a irrigidirsi per proteggersi e risparmiare energia.
È possibile utilizzare le basse temperature a proprio vantaggio per rendere l’allenamento più performante ed efficace:

  • al freddo il muscolo compie un doppio sforzo, ossia eseguire il gesto sportivo e mantenere una corretta temperatura interna;
  • la percezione della fatica è minore, si avverte meno senso di spossatezza e si ottiene un recupero più rapido.

Diventa però particolarmente importante il momento del riscaldamento, portando muscoli e tendini alla giusta temperatura prima di cominciare qualsiasi attività fisica.

Con il riscaldamento muscolare si compiono due azioni fondamentali: attivare il sistema cardio-circolatorio e proteggere il sistema muscolo-scheletrico. Un muscolo “freddo” può incorrere facilmente in traumi e strappi poiché non preparato ad accorciarsi o allungarsi repentinamente in diversi movimenti e con determinati carichi (o pesi).

È fondamentale riscaldarsi gradualmente e più a lungo per preparare il muscolo a “lavorare” alla corretta temperatura. Può essere d’aiuto una corsetta leggera o una camminata a passo veloce, seguita da stretching dinamico, che aiutano ad affrontare l’allenamento outdoor nel modo corretto.

Un maggior flusso sanguigno favorisce una migliore ossigenazione dei muscoli che, a sua volta, genera una maggiore elasticità e migliori performance. Il flusso di sangue porta maggiore ossigeno ai muscoli che subiranno in primis un minor rischio di contratture o strappi, e avranno più energia per l’attività sportiva.

L’outfit giusto

È necessario adottare le giuste precauzioni in quanto il freddo ha un effetto vasocostrittore e con le temperature basse il rischio di traumi e infortuni aumenta.

È bene scegliere con molta attenzione l’abbigliamento tecnico da indossare, evitando di sudare in eccesso a causa dell’overdressing (vestirsi troppo) o sbagliare il tipo di indumenti rischiando una sudorazione eccessiva e una costante sensazione di fastidio.

È consigliato vestirsi a strati scegliendo sempre materiali traspiranti in grado di far circolare l’aria fra lo strato di abbigliamento più esterno e quello intermedio, preferendo i tessuti in microfibra a quelli in cotone, lenti ad asciugare.

La soluzione ideale è vestirsi come se ci fossero 5-10 gradi in più rispetto alla temperatura effettiva.

Infine, le estremità tendono a raffreddarsi velocemente perciò guanti e fasce per la testa e le orecchie sono indispensabili, seguite da calze traspiranti e solette in grado di ridurre le vibrazioni prodotte durante l’esercizio che potrebbero avere un’influenza negativa su muscoli e articolazioni acuite dal freddo.

Ad esempio, le solette Noene® under-sole, over-sole e 3D-insole, con la loro funzione di filtro, evitano il propagarsi degli shock e vibrazioni generate nell’impatto piede-suolo, proteggendo l’apparato muscolo-scheletrico.

Inoltre, contribuiscono a ridurre la sensazione di affaticamento, stanchezza e stress articolare mantenendo più efficiente la muscolatura e migliorando la resistenza agli sforzi.

Non dimenticare il defaticamento

Dopo l’attività è consigliato togliere i vestiti sudati e indossare vestiti asciutti, per poi completare il defaticamento in una stanza calda, ricordando di idratarsi e reintegrare tutte le energie.

Inoltre è importante prestare attenzione ai livelli di sforzo percepiti e adeguare la corsa in base a come ci si sente giorno per giorno, invece di obbligare il corpo a uno sforzo eccessivo. Anche questo aiuterà a prevenire eventuali infortuni muscolari.

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